Valutazione del rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC)
Produzione: carpenterie, assemblaggi, alimentare, gomma-plastica
Logistica e magazzini: picking, carico/scarico, cross-docking
Artigianato e PMI: falegnamerie, officine, laboratori.
Benefici: riduzione disturbi muscoloscheletrici, meno assenze, maggiore efficienza, adempimento normativo.
FASI DI LAVORO :
Sopralluogo operativo per raccolta dati
Rilievi di pesi, frequenze, distanze, posture, forze (dinamometro ove necessario)
Analisi delle mansioni e dei cicli di lavoro ed elaborazione del documento di valutazione MMC
Calcolo indici con metodi ISO 11228-1/2/3, NIOSH e tabelle Snook & Ciriello.
Raccomandazioni tecniche e organizzative con priorità e responsabilità.
Strumenti: schede rilievo, check list INAIL, dinamometro, software dedicati, video analisi quando utile.
Traduciamo i requisiti in azioni pratiche e documentazione utile al DVR.
I. L’individuazione dei compiti che comportano una movimentazione manuale potenzialmente a rischio (presenza di uno o più degli elementi di rischio riportati nell’allegato XXXIII).
II. La meccanizzazione dei processi in cui vi sia movimentazione di carichi per eliminare il rischio.
III. Laddove ciò non sia possibile, l’ausiliazione degli stessi processi e/o l’adozione di adeguate misure organizzative per il massimo contenimento del rischio.
IV. L'uso condizionato della forza manuale. In quest’ultimo caso si tratta prima di valutare l’esistenza e l’entità del rischio e poi di adottare le eventuali misure per il suo contenimento tenendo conto di quanto riportato nell’allegato XXXIII.
V. La sorveglianza sanitaria (accertamenti sanitari preventivi e periodici) dei lavoratori addetti alle attività residuali di movimentazione manuale.
VI.L’ informazione, la formazione e l'addestramento (art. 169) degli stessi lavoratori che, per alcuni versi, si struttura come un vero e proprio training di addestramento al corretto svolgimento delle specifiche manovre di movimentazione manuale, previste dal compito lavorativo.
azioni di movimentazione che vengono svolte in via non occasionale (ad es. con frequenze medie di almeno1 volta ogni ora nella giornata lavorativa tipo).
azioni di tipo occasionale ma con valori vicini ai valori massimi consigliati, specie se comportanti posture incongrue del rachide. In questo caso, nell’utilizzo del fattore demoltiplicativo suggerito dalla formula del N.I.O.S.H. per la valutazione del fattore di rischio organizzativo connesso agli aspetti di frequenza/durata andrà usato il valore 1.
laddove esistano “serie omogenee” di posti e modalità di lavoro, procedere, in prima istanza, ad una valutazione campionaria che sarà considerata rappresentativa dell’intera serie da analizzare.
Individuati tali compiti laddove si debba procedere alla valutazione vera e propria, si tratta di riferirsi a due percorsi diversi a seconda che si tratti di valutare da un lato azioni di sollevamento (o abbassamento) di carichi e dall’altro azioni di trasporto con cammino, di traino o spinta.
Per quanto attiene più specificamente le tecniche di valutazione, nell’allegato XXXIII sono indicati dei metodi di facile applicazione derivati da recenti standard ISO (della serie ISO 11228-1, integrati, per quanto riguarda le fasce di rischio, dalla EN 1005-2), dalla letteratura e da linee guida internazionali.
Al fine di raccogliere tutti gli elementi utili alla valutazione del rischio è stata messa a punto un’apposita modulistica di rilevazione che consente, da un lato, di inquadrare le attività di movimentazione manuale nel più generale contesto dell’organizzazione del lavoro e dall’altro di raccogliere tutti i dati di dettaglio necessari alla valutazione anche in funzione della tipologia delle azioni di movimentazione esaminate.
Quanto dura una valutazione?
Da 2 a 5 giornate complessive, in base al numero di postazioni e alla complessità.
Serve fermare la produzione?
No: pianifichiamo i rilievi per non impattare i turni; eventuali prove strumentali sono rapide.
Quali documenti riceverò?
Report con indici, mappa rischi, piano di miglioramento e il DVR MMC
Potete fare formazione in reparto?
Sì, organizziamo sessioni pratiche su sollevamento, spinta e traino.
Siamo a disposizione per un confronto sui vostri processi di movimentazione.
Esperienza ventennale professionalità e consulenza personalizzata.
Contattateci per email : ufficio@studioingplacci.it