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Valutazione del rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) - Studio Ing. Placci Marco - Ergonomia e Sicurezza sul Lavoro

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STUDIO ING. PLACCI MARCO
VIA DONATI 4
48018 FAENZA (RA)

Valutazione del rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC)

Servizi
Il servizio è pensato per realtà che movimentano manualmente materiali o prodotti
Produzione: carpenterie, assemblaggi, alimentare, gomma-plastica
Logistica e magazzini: picking, carico/scarico, cross-docking
Artigianato e PMI: falegnamerie, officine, laboratori.
Benefici: riduzione disturbi muscoloscheletrici, meno assenze, maggiore efficienza, adempimento normativo.



FASI DI LAVORO :


Sopralluogo operativo per raccolta dati

Rilievi di pesi, frequenze, distanze, posture, forze (dinamometro ove necessario)

Analisi delle mansioni e dei cicli di lavoro ed elaborazione del documento di valutazione MMC

Calcolo indici con metodi ISO 11228-1/2/3, NIOSH e tabelle Snook & Ciriello.

Raccomandazioni tecniche e organizzative con priorità e responsabilità.

Strumenti: schede rilievo, check list INAIL, dinamometro, software dedicati, video analisi quando utile.

Normativa di riferimento

Operiamo nel rispetto di:
D.Lgs. 81/08 – obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza.
Linee guida INAIL – buone pratiche e check list.
ISO 11228-1/-2/-3 – sollevamento/trasporto, spinta/traino, movimenti ripetitivi.
Metodo NIOSH e tabelle Snook & Ciriello.
Traduciamo i requisiti in azioni pratiche e documentazione utile al DVR.
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI: METODOLOGIA UTILIZZATA

Per definire in modo corretto il rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi ci si riferisce ad indicazioni e metodo contenuto nel testo: “Dossier Ambiente – La Movimentazione Manuale dei Carichi - Manuale applicativo del Decreto Legislativo 81/08 in relazione agli aggiornamenti delle Norme ISO 11228" redatto a cura di Daniela Colombini, Enrico Occhipinti, Marco Placci, et altri.
La stessa metodologia proposta trova un riscontro normativo nel TR ISO 12295 pubblicato nel mese di marzo 2014 e viene ribadita e inserita nell’aggiornamento della Norma ISO 11228-1 di ottobre 2021.
   
Nei prossimi paragrafi vengono riportate alcune considerazioni in merito alla metodologia utilizzata evidenziando i cambiamenti introdotti nell’ultimo aggiornamento della Norma ISO 11228-1 di ottobre 2021.

    
LA NORMATIVA - IL TITOLO VI DEL D.LGS.  81/2008

In tale Titolo, con tre articoli (n. 167, 168, 169) ed un allegato (XXXIII) nel D.Lgs. 81/2008 viene ribadita la Direttiva Comunitaria n. 269/90 già recepita con il titolo V del D.Lgs. 626/94. Con riferimento al testo dei tre articoli in questione valgono le seguenti note e considerazioni:
a)   L’articolo 167, che definisce il campo di applicazione, chiarisce in particolare che cosa si intende per azioni od operazioni di movimentazione manuale di carichi, comprendendo fra esse non solo quelle più tipiche di sollevamento, ma anche quelle, “di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico” che “per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari”
 b)   L’articolo 168 identifica gli obblighi specifici del datore di lavoro delineando una precisa strategia di azioni.   
Tale strategia prevede nell’ordine di priorità:
 I.  L’individuazione dei compiti che comportano una movimentazione manuale potenzialmente a rischio (presenza di uno o più degli elementi di rischio riportati nell’allegato XXXIII).
 II. La meccanizzazione dei processi in cui vi sia movimentazione di carichi per eliminare il rischio.
III. Laddove ciò non sia possibile, l’ausiliazione degli stessi processi e/o l’adozione di adeguate misure organizzative per il massimo contenimento del rischio.
 IV. L'uso condizionato della forza manuale. In quest’ultimo caso si tratta prima di valutare l’esistenza e l’entità del rischio e poi di adottare le eventuali misure per il suo contenimento tenendo conto di quanto riportato nell’allegato XXXIII.
 V. La  sorveglianza sanitaria (accertamenti sanitari preventivi e periodici) dei lavoratori addetti alle attività residuali di movimentazione manuale.
 VI.L’ informazione, la formazione e l'addestramento (art. 169) degli stessi lavoratori che, per alcuni versi, si struttura come un vero e proprio training di addestramento al corretto svolgimento delle specifiche manovre di movimentazione manuale, previste dal compito lavorativo.

 
ASPETTI GENERALI

La valutazione del rischio connessa alla attività di movimentazione manuale di carichi va necessariamente preceduta da una analisi del lavoro con cui in particolare si possa evidenziare se, tra i compiti lavorativi previsti per uno o più lavoratori, sono compresi quelli di movimentazione manuale di carichi.
carichi di peso superiore a 3 kg;
azioni di movimentazione che vengono svolte in via non occasionale (ad es. con frequenze medie di almeno1 volta ogni ora nella giornata lavorativa tipo).
azioni di tipo occasionale ma con valori vicini ai valori massimi consigliati, specie se comportanti posture incongrue del rachide. In questo caso, nell’utilizzo del fattore demoltiplicativo suggerito dalla formula del N.I.O.S.H. per la valutazione del fattore di rischio organizzativo connesso agli aspetti di frequenza/durata andrà usato il valore 1.
laddove esistano “serie omogenee” di posti e modalità di lavoro, procedere, in prima istanza, ad una valutazione campionaria che sarà considerata rappresentativa dell’intera serie da analizzare.
Individuati tali compiti laddove si debba procedere alla valutazione vera e propria, si tratta di riferirsi a due percorsi diversi a seconda che si tratti di valutare da un lato azioni di sollevamento (o abbassamento) di carichi e dall’altro azioni di trasporto con cammino, di traino o spinta.
Per quanto attiene più specificamente le tecniche di valutazione, nell’allegato XXXIII sono indicati dei metodi di facile applicazione derivati da recenti standard ISO (della serie ISO 11228-1, integrati, per quanto riguarda le fasce di rischio, dalla EN 1005-2), dalla letteratura e da linee guida internazionali.
Al fine di raccogliere tutti gli elementi utili alla valutazione del rischio è stata messa a punto un’apposita modulistica di rilevazione che consente, da un lato, di inquadrare le attività di movimentazione manuale nel più generale contesto dell’organizzazione del lavoro e dall’altro di raccogliere tutti i dati di dettaglio necessari alla valutazione anche in funzione della tipologia delle azioni di movimentazione esaminate.
Domande frequenti

Quanto dura una valutazione?
Da 2 a 5 giornate complessive, in base al numero di postazioni e alla complessità.

Serve fermare la produzione?
No: pianifichiamo i rilievi per non impattare i turni; eventuali prove strumentali sono rapide.

Quali documenti riceverò?
Report con indici, mappa rischi, piano di miglioramento e il DVR MMC

Potete fare formazione in reparto?
Sì, organizziamo sessioni pratiche su sollevamento, spinta e traino.

Siamo a disposizione per un confronto  sui vostri processi di movimentazione.

Esperienza ventennale professionalità e consulenza personalizzata.

Contattateci per email :  ufficio@studioingplacci.it

Creato con WebSite X5
Ergonomia e Sicurezza sul Lavoro


STUDIO ING. PLACCI MARCO offre consulenza professionale in ergonomia e sicurezza sul lavoro:
valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi e da movimenti ripetitivi,  
analisi dei rischi negli ambienti di lavoro e valutazione delle posture.
Esperienza ventennale e consulenza personalizzata.
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